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UN ALLEGRO WEEK-END CON IL MERCATO EUROPEO

Puntuali, come ogni terzo fine settimana di maggio, anche quest'anno stanno tornando a Portoferraio le tanto attese bancarelle del Mercato Europeo FIVA – Confcommercio.
E' la settima edizione di una tre giorni piena di colori, profumi, curiosità e offerte provenienti da tutta Europa e non solo, alla quale partecipano anche una trentina di ambulanti ed espositori locali. Al solito, Piazza della Repubblica ospiterà gli stand gastronomici con le specialità delle varie nazioni, per i gusti di tutti.
In concomitanza e come evento complementare, ci sarà la presentazione ufficiale del nuovo gruppo “Donne Confcommercio Elba” presso la Sala esposizioni Telemaco Signorini, che vedrà le seguenti partecipazioni: - Artelba con la mostra “Arte, Riciclo e Natura” - Le Terme di San Giovanni con le nuove proposte Wellness per la cura dell'anima e del corpo – Minervarte che promuove il territorio con il proprio Magazine, organizza eventi e matrimoni – Dampaì con la sua famosa campagna pubblicitaria delle esclusive creazioni di moda e design – Il Bonsai Store che opera una sintesi estetica nella moda degli oggetti e nella decorazione.
Infine, la biologa marina Alessandra Toscano, titolare del Resort Poggio di Sole a Lacona, organizzerà per sabato dalle ore 16:00 in poi delle attività ludiche dedicate ai bambini, mentre nella serata dalle ore 21:30 ci sarà un'interessante proiezione sui fondali dell' Isola d'Elba.
L'inaugurazione dell'evento inizierà venerdì alle ore 17:00, con la partecipazione del Presidente nazionale FIVA Giacomo Errico, del Vice-Presidente Attilio Camposano, del Segretario Generale FIVA Armando Zelli, della Presidente Confcommercio Elba Franca Rosso e delle autorità locali.
Per la felice circostanza, non poteva mancare l'Imperatore Napoleone Bonaparte ed il suo seguito con la Petite Armée.
Il gruppo partirà dunque venerdì pomeriggio dalla Telemaco Signorini, sfilerà lungo la Calata, per arrivare in piazza della Repubblica dove avverrà il consueto taglio del nastro previsto per le ore 18:00.
Un evento da non perdere, al quale vorranno partecipare sicuramente tutti gli elbani ed i graditi ospiti e turisti presenti in questo momento sulla nostra isola, alcuni dei quali venuti appositamente per la manifestazione.

Ultimo aggiornamento (Giovedì 17 Maggio 2012 14:43)

 

STIAMO LAVORANDO A ELBA EUROPA 2012
MERCATO INTERNAZIONALE
DEL COMMERCIO AMBULANTE

PORTOFERRAIO
18 - 19 - 20  MAGGIO 2012

CI VEDIAMO PRESTO

Ultimo aggiornamento (Martedì 17 Aprile 2012 16:08)

 


Confcommercio si tinge di rosa

Nasce all’Isola d’Elba “Donne Confcommercio Elba”. Il gruppo voluto e guidato da Franca Rosso presidente di Confcommercio e Presidente del CIF - Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Livorno -, è stato costituito recentemente ed ha sede a Portoferraio presso l’Associazione del Turismo e Servizi dell’Isola d’Elba.
Tra le finalità del gruppo, formato da Franca Rosso, Rossella Celebrini -wedding planner titolare dell'agenzia Minervarte, Eliana Gabrel Somigli -codirigente Terme di San Giovanni, Simona Giovannetti -architetto e fondatrice del marchio Dampaì, Francesca Groppelli -presidente dell'associazione culturale Artelba e Laura Padovan -titolare esercizio pubblico, la promozione del territorio elbano attraverso una serie di iniziative a sostegno delle imprese femminili esistenti, che a loro volta siano da stimolo per la nascita di nuove attività imprenditoriali. Promuovere il turismo, principale risorsa economica dell’Isola, valorizzare le produzioni tipiche e artistiche locali, tutelare l’ambiente, favorire il riutilizzo di materiali riciclati sono tra i principali obiettivi del gruppo.
Donne Confcommercio Elba opererà in ambito socio culturale organizzando iniziative quali incontri, seminari e convegni, corsi di formazione professionale utili a supportare le imprese femminili sul territorio, appuntamenti che promuovono la cultura del territorio, eventi culturali e di intrattenimento anche a sostegno ed in collaborazione con i vari Centri Commerciali Naturali presenti nei Comuni dell’Elba.
Un gruppo di imprenditrici donne che interagendo assiduamente con le amministrazioni locali, gli organi istituzionali, le associazioni e i vari comitati si impegna attivamente per la diffusione della cultura dell’innovazione, dell’accoglienza, della professionalizzazione e della responsabilità sociale sul proprio territorio.

Per adesioni:
Segreteria – Ufficio Promozione & Sviluppo ConfcommercioElba -

Martina Burroni
Cell. 320.7468172
 

Ultimo aggiornamento (Lunedì 16 Aprile 2012 10:42)

 

Caro-affitti e desertificazione dei centri elbani:
una piaga sociale sulla quale intervenire

Il protrarsi di una preoccupante situazione di fondi commerciali sfitti, particolarmente evidente nel centro storico di Portoferraio, ma rilevabile anche in altre zone della città e nei vari paesi elbani, ci impone – in quanto associazione di categoria del settore - una serie di riflessioni.
Innanzittutto, va evidenziato l’importante ruolo sociale svolto dagli esercizi commerciali, che con i colori delle vetrine e le loro luci accese, oltre ovviamente a rendere un servizio al pubblico, rappresentano l’animazione dei centri urbani. Una rete di attività che crea aggregazione e mantiene vivi i rapporti nelle comunità, rivestendo quindi una importante funzione sociale per tutti.
Purtroppo, il quadro economico generale è mutato molto in questi ultimi anni rispetto ai tempi felici degli scorsi decenni, per cui molte attività commerciali stentano ad andare avanti e a reggere all’urto della recessione.  Di fatto, accade spesso che i vecchi commercianti cessino la loro attività per raggiunti limiti di età, e che i giovani abbiano difficoltà a mettersi in gioco e ad affacciarsi sul mercato, soprattutto a causa delle esose richieste dei canoni di locazione dei fondi.

Una questione, questa, da doversi doverosamente affrontare con senso di responsabilità sociale da parte di tutti.  Non è pensabile che, in periodi nei quali il potere d’acquisto delle famiglie sta scemando sensibilmente, e dunque anche le prospettive di giro d’affari per le attività commerciali, un esercizio debba far fronte talvolta ad affitti mensili decisamente esagerati.

Purtroppo, in passato si è ampiamente diffusa la mentalità per cui il possessore di fondi o di attività commerciali, cedendo in affitto le medesime si assicurava un introito sovente pari, se non superiore, a quanto il locatario riuscisse in effetti a realizzare per sé e per la propria famiglia, ancorché messa tutta all’opera. Una comoda speculazione, per onor di cronaca non generalizzata, ma alquanto diffusa, che ha consentito a molti di vivere di rendita sul lavoro ed i rischi altrui.

Pur non potendo intervenire nel merito delle transazioni private sul libero mercato, la nostra associazione si sente in dovere di evidenziare questa anomalia, che in tempi difficili come quelli attuali necessiterebbe di una coscienziosa revisione da parte dei possessori di immobili commerciali.

Se il senso etico che ciascuno di noi dovrebbe possedere, riuscisse a far comprendere che in una comunità socialmente progredita ed equa, l’interesse generale ha una sua valenza, allora probabilmente le cose andrebbero meglio per tutti.  Un concetto, questo, estremamente attuale, in un momento di forte lotta all’evasione e di collettiva ribellione allo sperpero di denaro pubblico.

Ma, volendo essere obiettivi, è un concetto estensibile anche alla prolungata chiusura invernale di alcuni esercizi commerciali dei nostri centri storici che, con le vetrine e le verande spente per diversi mesi all’anno, purtroppo contribuiscono a far morire i centri stessi.  Se per le attività prettamente stagionali, quelle poste sulle spiagge o fortemente decentrate, la sola apertura nei mesi estivi è più che logica, rimane discutibile la decisione di stare chiusi nel centro per molti lunghi mesi. Sempre per quel senso etico che ci è tanto caro, se ne dovrebbe avere consapevolezza, agendo di conseguenza ed organizzandosi in modo tale da assicurare un servizio anche nei mesi di bassa stagione, chiudendo a rotazione. 

Certamente si tratta di questioni delicate, soprattutto in questa fase di estrema liberalizzazione delle attività, sulle quali è lasciata ampia facoltà al singolo operatore di agire come meglio crede, sia in materia di orari che di tipologie merceologiche, in un eccessivo affidamento alle dinamiche di mercato.

Auspichiamo pertanto che le amministrazioni comunali, e quella di Portoferraio in primis, in un quadro di misure incentivanti e deterrenti, possano incidere al riguardo, favorendo le attività che coraggiosamente stanno aperte tutto l’anno e invogliando le altre a fare altrettanto.

Da parte nostra, se richiesto, siamo totalmente disponibili ad offrire il nostro contributo, per vedere di conciliare da una parte le esigenze dei vari gestori e commercianti, e dall’altra quelle della comunità, cercando di favorire un’alternanza nella chiusura per ferie delle varie attività, onde assicurare un dignitoso servizio al pubblico anche nei mesi invernali ed un contributo a mantenere viva la città.

Ma auspichiamo soprattutto una seria riflessione da parte dei proprietari di fondi sfitti e di quelle attività in funzione, il cui esoso canone d’affitto sta mettendo in seria difficoltà i gestori: se chiudono gli esercizi commerciali, muore il centro e ne perdiamo tutti.

Vogliamo poter credere in un solidale slancio di “elbanità” e nella responsabilità sociale di proprietari di immobili commerciali ed aziende concesse in gestione, affinché sappiano prendere atto dei forti cambiamenti economici in corso e coraggiosamente si decidano ad assestare i costi di locazione, quelli particolarmente elevati, su parametri più equi e confacenti.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 23 Gennaio 2012 16:38)

 
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