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Sancito un importante accordo tra AOPA, Aeroporto Isola d’Elba, Elbafly, ConfcommercioElba e Associazione Albergatori Elbani.

Le rimostranze dei piloti AOPA a causa delle elevate tariffe praticate dall’aeroporto elbano, sfociate in un articolo apparso sulla rivista Volare lo scorso mese di agosto e rimbalzate sulle cronache locali, hanno ottenuto una pronta e positiva risposta da parte dell’Isola d’Elba.
Essendo stati chiamati in causa gli operatori turistici e commerciali del territorio, Confcommercio Elba si è sentita in dovere di invitare i vertici nazionali di AOPA – l’Associazione italiana dei piloti e proprietari di aerei privati, affiliata all’organizzazione internazionale IAOPA - per un incontro chiarificatore che gettasse le basi a nuove e proficue aperture nei confronti del mondo dell’aviazione generale.
Questo è stato possibile soprattutto grazie ad una inversione di tendenza nelle politiche gestionali dell’Aeroporto della Pila, sfociate nella recente nomina ad Amministratore Unico di Aerelba e di Alatoscana – rispettivamente proprietà ed ente gestore dell’aeroporto, facenti capo sostanzialmente alla Regione Toscana, con la partecipazione della Camera di Commercio di Livorno- dell’ing. Claudio Boccardo, il quale ha manifestato nei fatti una concreta volontà di interazione con il tessuto socio-economico locale, per un’operazione di rilancio della struttura aeroportuale elbana.

All’incontro, avvenuto sabato 22 ottobre scorso, hanno partecipato il Presidente AOPA Rinaldo Gaspari, il Segretario Generale Massimo Levi, il referente AOPA per l’Elba Alessandro Sirabella, il Dirigente dell’aeroporto Claudio Boccardo, il Presidente di Elbafly Maurizio Furio, la Presidente di ConfcommercioElba Franca Rosso e Christian Martorella per l’Associazione Albergatori.
Dal summit è emerso il vivo interesse reciproco per l’avvio di una nuova fase collaborativa, che consenta da una parte ai piloti di aerei privati l’identificazione dell’aeroporto elbano quale scalo e meta preferenziale, e dall’altra alla gestione aeroportuale di poter incrementare i propri flussi interni, producendo nel contempo una positiva ricaduta economica per il comparto turistico e per l’imprenditoria locale.
Nel concreto, sono state gettate le basi per la realizzazione all’Elba nel prossimo mese di aprile dell’Assemblea annuale dei soci AOPA, che conta ben 800 iscritti, mentre per il mese di settembre 2012 dovrebbe essere organizzato il Regional Meeting - ossia il convegno internazionale IAOPA - abbinato ad un “Fly-in” per gli accompagnatori, della durata di alcuni giorni.
Sarà inoltre elaborata una convenzione - valida per tutti i soci AOPA - con un circuito di strutture alberghiere e ricettive, di attività commerciali, della ristorazione e dei servizi appartenenti alle associazioni di categoria promotrici, che preveda condizioni di favore ed una speciale scontistica ai possessori della Air Crew Card.

La direzione aeroportuale, da parte sua, ha già effettuato una revisione delle tariffe di sosta previste, che vedranno ulteriori vantaggi per gli iscritti IAOPA, invogliando gli aerei privati a venire con sempre maggiore frequenza sull’isola. L’ing. Boccardo ha illustrato inoltre le prospettive di sviluppo strutturale dell’aeroporto sulle quali sta lavorando, per puntare ad un tangibile rilancio dello scalo, adeguandolo in termini di standard dei servizi e degli impianti. Un ulteriore importante impegno è stato assunto tra le parti per la soluzione della questione relativa all’alto costo dei carburanti, generato dalle restrittive modalità di trasporto che incidono pesantemente sui prezzi di erogazione.

Elbafly dovrebbe rappresentare il fulcro operativo e di raccordo delle varie iniziative, che possono prevedere la realizzazione di scuole di volo all’Elba, di accordi con gli Aeroclub federati AeCI affiliati ad AOPA, di eventi e raduni aerei, nonché la creazione di pacchetti turistici a tema, cioè legati a soggiorni termali e della salute, ai percorsi minerari, a week-end speciali, e a quant’altro l’isola è in grado di offrire, soprattutto nei mesi di bassa stagione.
Dal confronto sono emerse anche altre importanti iniziative, sulle quali è stata manifestata la ferma volontà di collaborare, segnando l’avvio di una nuova sinergia tra aviazione generale, aeroporto dell’Isola d’Elba, operatori turistici e imprenditoria locale, con significativi vantaggi per tutti gli attori in causa.

Ultimo aggiornamento (Giovedì 03 Novembre 2011 12:55)

 

FRANCA ROSSO PRESIDENTE DI CONFCOMMERCIO ELBA
ALLA GUIDA DEL COMITATO IMPRENDITORIA FEMMINILE
DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI LIVORNO

"Quando mi fu chiesta la disponibilità - da parte della nostra Confcommercio Provinciale - a ricoprire tale incarico, subito dissi di no perché ritenevo troppo gravoso l’impegno, visto che prevede una certa frequenza in Camera di Commercio a Livorno.
Su sollecito anche di altre imprenditrici, come me già all’interno del Comitato uscente, mi presi qualche giorno di tempo per pensarci.   Certamente si trattava di una carica impegnativa, che si andava a sommare a tutti gli altri impegni derivanti dalla conduzione della nostra Associazione elbana, però pensai anche che poteva costituire elemento di prestigio e di positivo apporto per le nostre imprese dell’isola.

Infatti, più acquisisco esperienza nel mandato che Voi mi avete conferito, più mi rendo conto che i “giochi” vengono fatti fuori dall’Elba, e che non ci possiamo limitare a recriminare e lamentarci quando ormai è troppo tardi.   E’ importante che la nostra isola venga rappresentata nei consessi che contano, almeno a livello provinciale, laddove vengono prese le decisioni.
In quest’ottica ho accettato di offrire la mia candidatura alla Presidenza del C.I.F., con l’intento di poter offrire un sostegno alle nostre imprese in rosa, e con il più vivo desiderio di poter realizzare presso la nostra struttura una sorta di “laboratorio” di idee, proposte e iniziative che possano andare incontro alle esigenze delle nostre imprenditrici."

  

Ultimo aggiornamento (Venerdì 16 Settembre 2011 12:45)

 

 

La nostra Associazione aderisce con Fipe alla Giornata mondiale del Turismo in calendario per il 27 settembre prossimo. Fipe che rappresenta il settore della gastronomia, del tempo libero e del turismo parteciperà a questa giornata speciale indetta dall’Organizzazione mondiale del Turismo (Unwto). L’Associazione e Fipe credono nell’importanza della gastronomia come strumento di conoscenza delle varie culture e tradizioni nel mondo. Parafrasando il messaggio di Taleb Rifai, segretario generale dell’Organizzazione mondiale del Turismo (UNWTO), secondo il quale il turismo è lo strumento per mettere in contatto le culture del mondo e costruire un mondo di pace, per Fipe la gastronomia permette ai popoli di conoscersi meglio, di comprendersi, di abbattere le barriere spazio-temporali e svelare il loro passato, presente e futuro. Tutti i dettagli e gli aggiornamenti sul sito www.fipe.it

 

link correlati

sito ufficiale dell'Organizzazione Mondiale del Turismo

sito ufficiale della Giornata Mondiale del Turismo

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 14 Settembre 2011 11:52)

 

 ALCUNI DATI DAL RAPPORTO SULL’ECONOMIA PROVINCIALE

Dal settimo rapporto sull’economia della nostra provincia, elaborato dal Centro Studi e Ricerche della Camera di Commercio di Livorno, rileviamo alcuni dati interessanti sulla presenza delle imprese nel 2010.
Quanto alle consistenze numeriche, distinte nei quattro SEL provinciali, rileviamo che le imprese attive sono risultate così suddivise: Area Livornese 46,1% - Val di Cecina 24,0% - Val di Cornia 17,9% - Arcipelago Toscano 12,1%. Per quanto riguarda quest’ultimo, c’è stato un lieve incremento rispetto al 2009, ma non distribuito in maniera uniforme nei vari comuni: Capoliveri, Rio nell’Elba, Rio Marina e Marciana hanno una variazione del trend attiva, mentre gli altri comuni hanno registrato una lieve flessione.
Com’è noto, le dinamiche in entrata ed uscita delle imprese dal mercato vanno a modificare i più importanti indicatori della demografia d’impresa, il tasso di natalità e di mortalità, ed il risultante tasso di crescita. Nel confronto tra i territori, emerge che sia il tasso di natalità, che quello di mortalità, nella nostra provincia sono più alti rispetto alla media regionale e nazionale, evidenziando così un maggiore turnover delle imprese all’interno del sistema economico. Un alto tasso di ricambio è sinonimo di vivacità imprenditoriale, ma può significare anche uno scarso radicamento nel territorio.
Gli indicatori di crisi rilevano che le imprese livornesi entrate in liquidazione nel 2011 sono in deciso aumento rispetto all’anno precedente (+10,4%), mentre le altre province toscane, con eccezione di Lucca (3,2%), presentano una diminuzione rispetto al 2009. Anche il numero dei protesti in provincia è aumentato rispetto all’anno precedente, ma è calato del 12,7% l’ammontare dell’importo totale.
Per quanto concerne le attività commerciali al dettaglio e ingrosso, nella provincia di Livorno risultano attive 8.737 imprese, di cui 8.278 appartengono alla categoria delle”piccole imprese”, cioè quelle con bilancio inferiore ai 250.000 Euro.
Le imprese femminili attive in provincia registrano un lieve aumento rispetto al 2009, con una maggiore crescita nei settori delle attività professionali, scientifiche e tecniche, dell’istruzione, sanità ed assistenza sociale, attività finanziarie ed assicurative. Sono tuttavia il Commercio, l’Agricoltura e gli Alberghi e Ristoranti i settori nei quali si concentrano la maggioranza delle imprese in rosa, rappresentando circa un terzo delle imprese complessive operanti nel settore di riferimento.
Le donne che ricoprono una carica significativa nelle imprese provinciali ammontano a 13.848, ossia il 30,9% delle persone totali con carica: un’incidenza che risulta in leggero aumento sia rispetto al 2009, sia al 2008.
Anche l’imprenditoria straniera continua ad espandersi in provincia di Livorno, costituendo il 7,1% dell’imprenditoria locale (6,7% nel 2009), ma rimane comunque inferiore al resto della Toscana. I primi quattro paesi di provenienza degli imprenditori comunitari sono la Romania, Germania, Francia e Gran Bretagna, mentre quelli extracomunitari provengono principalmente dal Marocco, Senegal, Albania, Svizzera e Cina. Per i comunitari, l’Arcipelago è il contesto in cui continua ad evidenziarsi l’incidenza più alta, mentre gli imprenditori extra comunitari hanno da noi una rilevanza marginale. Capoliveri è il comune elbano con la maggiore incidenza percentuale di imprenditori stranieri sul totale persone con carica (11,6%), secondo in tutta la provincia solo a Sassetta (11,7), mentre l’incidenza minore di imprenditori stranieri nella provincia di Livorno appartiene in assoluto a Rio Marina (2,9%)
Infine, per quanto riguarda il settore turistico nell’Arcipelago, emerge l’elevata incidenza delle strutture ricettive rispetto al resto della provincia, mentre i ristoranti e bar sono numericamente sotto la media provinciale. Fra i comparti in crescita ci sono gli stabilimenti balneari, i nostri agriturismi sono stabili, mentre si registra un calo delle agenzie di viaggio ed assistenza turistica. 

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 27 Luglio 2011 11:07)

 
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